La parola alle aziende06 aprile 2017

Nasce il primo protocollo integrato di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana
TASCA D'ALMERITA SRL

La vitivinicoltura italiana fa un importante passo in avanti verso una pratica sempre più sostenibile delle sue colture. Grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, dello Sviluppo del Territorio e del Mare - attraverso il progetto VIVA – e la sperimentazione svolta nel corso di oltre sei anni di lavoro in campagna e in vigna, con il supporto scientifico del Centro Opera dell’Università del Sacro Cuore di Piacenza, oggi SOStain è pronto per aprirsi ad altre aziende del territorio siciliano, siano esse produttrici di vino biologico, biodinamico, naturale, convenzionale e altro ancora. Al di là dell’orientamento produttivo, ciò che accomuna gli attori di SOStain è la volontà di condividere best practices agricole finalizzate al rispetto dell’ecosistema e all’assoluta trasparenza nei confronti del consumatore. Ciò che distingue SOStain da altri tipi di certificazione è l’acquisizione della consapevolezza che gli impatti delle attività agricole vanno oltre i confini dei campi che si coltivano, poiché riguardano anche il benessere dei lavoratori e la salute dei consumatori, il coinvolgimento delle comunità locali, la valorizzazione del territorio circostante, la conservazione delle risorse naturali. Ed è per questa ragione che il programma offre uno strumento di misura quantitativo per poter dare a chi conduce l’azienda le indicazioni necessarie a migliorare continuamente, includendo tra i propri requisiti aspetti che vanno dalla gestione della sostanza organica del suolo fino alla sua erosione o compattamento, dalla modalità di reclutamento dei lavoratori alle ricadute economiche che l’attività ha sul territorio, dal controllo del peso della bottiglia all’impiego di energie rinnovabili. “Lavoriamo ogni giorno per lasciare ai nostri figli un ambiente migliore del nostro. In una parola, per la sostenibilità. Non è un processo casuale, ma un atto volontario che, oltre alla sapienza tramandata, richiede il supporto della scienza, della tecnologia e dell'organizzazione. Questa è vision di Sostain” - afferma Alberto Tasca d’Almerita, azienda pilota – “Noi lo facciamo perché crediamo che la consapevolezza sia il modo migliore per condurre un progetto con senso di responsabilità, senza compromettere il futuro delle prossime generazioni”. L’obiettivo finale è quello di far coincidere SOStain con lo sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana, creando una ampia base di partecipazione e di condivisione tra i soggetti coinvolti. Il protocollo sarà presentato in anteprima, durante il prossimo VINITALY, presso lo spazio TASCA nel Padiglione Sicilia (Pad. 2 Stand B23-C34) SOStain: una visione Sostenere per sostenerci. Perché non possiamo prescindere dal suolo che calpestiamo. La terra è ciò che ci regge, è ciò che ci nutre e ci disseta. E deve essere così anche dopo di noi. Sostenibilità è prospettiva, è lungimiranza. Impegnarsi adesso per lasciare frutti domani. E noi abbiamo scelto la vite come protagonista di SOStain, un programma aziendale a carattere volontario e proattivo, che si realizza attraverso un “processo di fasi di sostenibilità” capace cioè di portare a miglioramenti graduali e continui nel tempo. L'essere "green" è un impegno a tutto tondo e che passa attraverso le energie rinnovabili, il presidio del territorio, il riutilizzo delle acque, il rispetto della flora e della fauna, i benefici ai dipendenti, la valorizzazione delle tradizioni delle comunità locali. E' anche una mano tesa al consumatore, sempre più sensibile alle aziende "amiche del Pianeta." SOStain e VIVA insieme per l’ambiente SOStain è un programma che nasce dal basso, ed è frutto della volontà di alcune aziende vitivinicole siciliane che da anni “coltivano” pratiche sostenibili. Per poter ottenere la certificazione da parte di un ente terzo indipendente, le aziende devono soddisfare 10 criteri minimi che descrivono l’insieme di azioni volte allo sviluppo sostenibile aziendale e del territorio. Tra questi requisiti è stata da poco inclusa anche la verifica dei quattro indicatori – Aria, Acqua, Vigneto e Territorio – sviluppati nell’ambito del programma VIVA – La sostenibilità nella viticoltura in Italia, promosso dal Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo di VIVA è la valutazione dell'impatto che ha sull'ambiente il sistema vitivinicolo italiano, dal Nord al Sud del Paese, dal campo al consumo. La Sicilia è, dunque, la prima regione pilota di un protocollo di sostenibilità integrato. Un modello che, opportunamente contestualizzato, potrà essere applicato anche in altre realtà vitivinicole regionali. LA CERTIFICAZIONE Tasca d’Almerita ha appena ottenuto la certificazione da parte di un ente terzo indipendente, Certiquality, che attesta il rispetto dei requisiti SOStain e VIVA. La certificazione costituisce una garanzia per i consumatori che vogliono effettuare scelte attente e consapevoli e testimonia l’impegno di Tasca d’Almerita a perseguire uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, socialmente equo ed economicamente efficace.