La parola alle aziende07 aprile 2017

TENUTA MARA: ECCO A VOI ‘GUIRY 2014’. Nasce la seconda etichetta di Tenuta Mara,un Sangiovese 100% biodinamico fine, elegante e floreale nel bouquet, talmente particolare da poter essere abbinato egregiamente al pesce.
TENUTA BIODINAMICA MARA

“Il 2014 non è stato un anno facile per i produttori di vino, specialmente per quelli dell’Emilia-Romagna, a causa delle piogge eccezionali in estate e della primavera senza sole. Però è quando va tutto storto che si tira fuori il carattere…”. Davide Marino, sommelier di Tenuta Mara, racconta così il nuovo nato Guiry 2014, un Sangiovese biodinamico raffinato, ma che si discosta dal fratello maggiore MaraMia, tanto da persuadere la proprietà a creare una seconda etichetta, con un nome che è sempre un inno a una donna di famiglia… “Abbiamo ottenuto un vino meno alcolico, con meno corpo e struttura, il che non è un difetto” spiega Davide Marino. “Il Guiry 2014 è un vino di pregio, fine, elegante, bilanciato. Si estende in verticale, ha un bouquet di rose bagnate, molto floreale, pulito, con una bella acidità. Caratteristiche insolite per un Sangiovese. Per questo motivo si presta ad essere abbinato – un rosso! - ai piatti di pesce, alle crudità, a ricette comunque non troppo untuose, magari a un branzino al sale”. Un’autentica sorpresa, perfino per un prodotto 100% biodinamico, realizzato senza uso di diserbanti e prodotti chimici: ogni anno la natura “scrive” una storia diversa, a partire dalle condizioni del clima, della luce, dei delicati equilibri dell’ecosistema. Ecco cosa rende unica e speciale ciascuna vendemmia a Tenuta Mara! Lo spiega Leonardo Pironi, vigneron della Tenuta. “Ogni bottiglia è un fedele riassunto dell’anno in cui l’uva è stata coltivata e raccolta. La primavera e l’estate del 2014 sono state eccezionalmente piovose, e di conseguenza anche il vino è molto particolare. La qualità del Guiry 2014 è merito delle attenzioni speciali che ha ricevuto fin dalla vigna, la stessa dedicata al MaraMia: “Aspettavamo, quando possibile, i momenti di schiarita per andare a vendemmiare” ricorda Leonardo Pironi. “Abbiamo come sempre raccolto tutta l’uva a mano, facendo una lunga cernita sul posto, chicco per chicco. A terra si ammucchiavano gli acini eliminati perché rovinati dall’acqua. Abbiamo lavorato con ciò che rimaneva, con una resa inferiore del 40%. Poi abbiamo messo l’uva a fermentare e macerare nei tini di legno, senza lieviti aggiunti, per 20 giorni, non molto tempo, perché aveva la buccia sottile. CI sono voluti un anno di maturazione nelle grandi botti di rovere, e altri 12 mesi di affinamento in bottiglia per potere infine assaggiare il nostro nuovo Sangiovese: poca quantità, ma molta qualità”. Ufficio Comunicazione _ Tenuta Mara_ dedala Arianna Denicolò | T. + 39 3395312501 | arianna@dedala.com