Wine News07 agosto 2017

In Cina crescono i consumi di vino, come la cultura del nettare di Bacco e, di pari passo, cresce anche la voglia dei cinesi di darsi all'enoturismo. Il segnale (che l'Italia può cogliere) arriva dall'Australia: +300% nel 2016 sul 2015

In Cina crescono i consumi di vino, cresce la produzione e anche la cultura del nettare di Bacco e, di pari passo, cresce anche la voglia dei cinesi di darsi all'enoturismo. Il segnale chiaro di questa nuova tendenza arriva dalla vicina Australia, dove, riporta il portale www.drinkscentral.com.au, l'enoturismo cinese nella terra dei canguri è cresciuto del 300% nel 2016, secondo le statistiche del tour operator AAT Kings, con 760 tour organizzati, sui 253 del 2015 (ed i 38 del 2013). E, nei primi quattro mesi 2017, si sono già raggiunti 231 tour, che fanno pensare ad un anno che si chiuderà in ulteriore crescita. Numeri ovviamente correlati al fatto che la Cina è diventanto il mercato n. 1 per l'export di vino australiano, che tra il 2016 ed il 2015 ha registrato una crescita del 51% nel Paese Asiatico, grazie anche ai trattati di libero scambio.
Ma è un segnale interessante da cogliere anche per l'Italia, che è una delle prime mete per il turismo cinese, che per ora è dedicato soprattutto allo shopping mordi e fuggi ma che magari, in futuro non lontano, con i giusti investimenti, potrebbe vedere il Belpaese diventare meta di enoturismo proveniente anche dalla Cina, con immaginabili ricadute positive anche sull'export dei nostri vini nel più grande dei mercati asiatici.