Wine News08 agosto 2017

Raccontare al pubblico più ampio possibile la grande varietà del vino italiano, in maniera semplice ed informale, tra i suoi 700 vitigni di cui oltre 430 autoctoni o di antica coltivazione: ecco l'obbiettivo del libro "Italian Wine Unplugged"

Raccontare al pubblico più ampio possibile la grande varietà del vino italiano, in maniera semplice ed informale, tra i suoi 700 vitigni di cui oltre 430 autoctoni o di antica coltivazione: ecco l'obbiettivo di "Italian Wine Unplugged", volume firmato a più mani, e già disponibile in edizione digitale (www.italianwineunplugged.com), da Ian d'Agata e Stevie Kim, direttore scientifico e dg della Vinitaly International Academy, con i contributi di esperti di tutto il mondo come Geralyn Brostrom, Lingzi He, Michaela Morris, Michele Longo, JC Viens e Monty Waldin.
Un percorso nel vigneto Italia tra storia, geologia, climi, denominazioni e, soprattutto, vitigni, dalle grandi varietà tradizionali del Belpaese più conosciute, a quelle meno note, fino a quelle davvero rare e pressochè sconosciute, per quello che vuole essere uno strumento capace di offrire una "concisa ma completa introduzione scientifica e culturale al vino italiano e alle sue centinaia di vitigni autoctoni".