Wine News31 luglio 2017

Tra grandi bianchi appena messi in bottiglia e non ancora sul mercato, rossi eccellenti e bollicine d'alta quota: a Bolzano il 22-23 settembre c'è il primo Alto Adige Wine Summit, "anteprima" dei vini di uno dei territori top del Belpaese

Celebre soprattutto per i suoi grandi bianchi, dal Pinot Grigio, al Gewürztraminer allo Chardonnay, ma anche eccellente territorio rossista, soprattutto con Schiava, Lagrein e Pinot Nero, e senza dimenticare la produzione spumantiera, anche l'Alto Adige del vino lancia la sua "Anteprima": il 22-23 settembre, al MEC Meeting & Event Center Alto Adige Fiera Bolzano, è di scena l'edizione n. 1 dell'Alto Adige Wine Summit (https://goo.gl/sbE6hM), manifestazione nata sotto l'egida del Consorzio Vini Alto Adige (155 aziende vinicole che producono più del 99% dei vini Doc del territorio) e completamente dedicata al vino altoatesino. Con la possibilità, il 22 settembre, di confrontarsi vis-à-vis con 61 produttori locali, e soprattutto con l'esclusiva opportunità di degustare vini appena imbottigliati e ancora non disponibili sul mercato: con degustazioni ad hoc, come le verticali dedicate all'Alto Adige Pinot Bianco Riserva Passion di Cantina Produttori San Paolo, all'Alto Adige Gewürztraminer Riserva Brenntal di Cantina Kurtatsch e all'Alto Adige Sauvignon Lafóa di Colterenzio. Il 23 settembre, invece, sarà la volta di Wine Stories, un percorso narrativo sul vino altoatesino che coniuga la degustazione con l'ascolto delle storie personali di chi vive e produce nel territorio, e ancora verticali con vini e cantine simbolo dell'Alto Adige del Vino, da Franz Haas (Manna IGT) a Tenuta A. Egger-Ramer (Alto Adige Lagrein Riserva Tenuta Kristan) da Cantina Tramin (Alto Adige Gewürztraminer Nussbaumer) a Cantina Produttori San Michele Appiano (Alto Adige Sauvignon St. Valentin).
Ma in piena tendenza "bollicine", l'"Alto Adige Wine Summit" sarà anche vetrina per il crescente movimento spumantistico altoatesino, basato sui tre vitigni tipici di Borgogna, ossia Pinot bianco, Chardonnay e Pinot nero ed esclusivamente col metodo "classico". Dalle etichette della cantina spumantiera più alta d'Europa, Arunda Vivaldi (1.200 metri) a Kettmeir, passando per gli spumanti bio della Tenuta Lieselehof, fino a quelli invecchiati 48 mesi sui lieviti in un vecchio bunker militare dalla Cantina St. Pauls di San Paolo/Appiano.