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19 luglio 2021

L’Agenzia nazionale del Turismo accelera sulla comunicazione all’estero, anche per l’enogastronomia Il presidente di Enit, Palmucci: “Il sentiment verso l’Italia sempre elevato, enoturismo strumento di sviluppo territoriale”

Una massiccia campagna di comunicazione per promuovere l’Italia all’estero, che già può contare su un effetto traino legato alla storia, alla cultura e all’enogastronomia. Il presidente di Enit (Agenzia nazionale del Turismo) Giorgio Palmucci inquadra con Vinitaly le azioni messe in campo per sostenere una delle voci più significative dell’economia italiana e suggerisce agli operatori dell’enoturismo nuovi spunti per ripartire in sicurezza, promuovendo il patrimonio italiano.

Presidente Palmucci, cosa prevede per la stagione turistica italiana? Cosa ci dicono i primi numeri?
“I movimenti a cui assistiamo oggi sono già sintomatici del turismo di questa estate e lasciano ben sperare. La stagione estiva trascorsa ci ha stupito, ad esempio, con sold out inattesi in regioni come la Liguria, la Toscana, la Puglia, la Campania e persino la Lombardia, nonostante fosse ancora alle prese con il Covid. Al momento, ciò che conta più delle cifre in sé, che subiranno modifiche per adeguarsi ai provvedimenti e all’andamento epidemiologico, è interessante soffermarsi sul sentimento Italia, la percezione e il desiderio rimasto sempre vivido della penisola a livello internazionale. Il confronto sugli ultimi mesi sul sentiment e sui contenuti rilevati dalle tracce digitali dei turisti, nel confronto con Francia, Spagna e Grecia vede l’Italia partire con un vantaggio, perché mediamente offre una esperienza più soddisfacente rispetto ai competitor stranieri, soprattutto per la bellezza dei luoghi e dei panorami, oltre che degli edifici del nostro patrimonio storico-culturale. Quanto alle prenotazioni, siamo a oltre 30 per cento tra italiani e stranieri per il mese di agosto”.

Quali saranno le principali azioni di Enit per la promozione e il sostegno della stagione turistica italiana post Covid?
“Enit ha all’attivo centinaia di attività tra campagne, fiere ed eventi nazionali e internazionali, progetti europei, travel academy, workshop, webinar, borse del turismo ed elabora e diffonde, da oltre un anno, i dati ufficiali sul turismo in un bollettino periodico, un cruscotto sempre aggiornato grazie anche alle 28 sedi nel mondo, che offre agli stakeholder e ai media un efficace strumento di monitoraggio ed evoluzione della situazione in tempo reale. Nell’ambito delle attività di promozione dell'Italia, l'Agenzia Nazionale del Turismo ha inaugurato l'Archivio storico del turismo italiano e la Mostra Virtuale permanente Enit e l'Italia, una gran bella storia, con la digitalizzazione di oltre 160mila ritrovamenti (sono stati 25.137.057 gli utenti raggiunti con media relations per la valorizzazione del patrimonio culturale Enit), e ancora Visit Italy web radio, la prima radio istituzionale rivolta alla promozione dell’Italia nel mondo. E poi Open library, la piattaforma online che mette a disposizione di tutti gratuitamente il più grande archivio fotografico delle immagini più belle dell’Italia e in continuo aggiornamento. Enit ha sottoscritto in questi mesi numerosi protocolli di valorizzazione come Valore Paese Italia con Ministero del Turismo e Mibact, Demanio e Difesa Servizi per mettere a sistema i beni abbandonati e inutilizzati e inserirli nel circuito turistico. Enit ha partecipa a grandi eventi, tra cui il Giro d’Italia, per rilanciare l’immagine del Paese, anche attraverso la riscoperta dei territori meno noti dalla prospettiva sostenibile e slow della bicicletta, con oltre 14 milioni di contatti raggiunti. L'ecosistema digitale del Giro d'Italia con Enit ha registrato 4.176.396 impressions. Enit ha anche preso parte ai Campionati del mondo di sci alpino a Cortina. Con oltre 500 milioni di persone in diretta televisiva da tutto il mondo ha investito su evento simbolo di ripartenza. Quanto alla comunicazione, oltre alla quotidiana attività sui social e sul web con uno dei siti più visitati al mondo, Italia.it, Enit ha di recente introdotto un nuovo strumento per la promozione del turismo italiano all’estero ovvero la web radio Visit Italy con 28 sedi nel mondo e in 13 lingue. In un periodo di stasi B2B, le attività di brand positioning e di comunicazione B 2 C si sono rivelate le uniche leve sulle quali poter lavorare sia per il mantenimento dell’ottima brand reputation sia per sviluppare azioni di comunicazione ad hoc in vista delle diverse riaperture. Pertanto, sono stati realizzate circa 171 attività di comunicazione, che hanno generato 383.838.928 contatti complessivi. Queste strategie di comunicazione globale e di brand management hanno seguito, a livello di mediaplanning e di messaggi, in maniera flessibile, le evoluzioni della pandemia così come degli assetti geopolitici riferiti alle aperture e riaperture e vaccinazioni. Si è puntato molto su quattro campagne b2c: "Need to be pampered", "Need a fairy tale?", "Can't wait to go highes?", "Can't wait to be amazed?". Ben 7 campagne adv print con la mappa dei luoghi di Dante in combinato, 19 campagne digital che hanno raggiunto quasi 2 milioni di persone. E ancora tre campagne adv tv, 80 campagne video display con oltre 65 milioni e mezzo di impressions, 20 campagne Ooh nella più importante stazione della metro e bus di Madrid, nell’aeroporto di Londra e Dublino, sui mezzi pubblici di Budapest e molte in programmazione. Inoltre, 20 campagne internazionali con 118 influencer ingaggiati con una reach complessiva di quasi 19 milioni di persone (18.864.769) e con il coinvolgimento di oltre 170 influencer che hanno fatto appassionare all'Italia e ai percorsi legati a Dante”.

Quanti, in base al vostro osservatorio privilegiato, scelgono l’Italia per le peculiarità enogastronomiche?
“Il turismo è andato articolandosi in modo più complesso, ma anche rinnovato. L'enogastronomia ha contribuito a mantenere salda l’affezione per l’Italia in questo momento difficile e nel tempo ha anche trasformato i turisti in viaggiatori. La fruizione di esperienze a tema enogastronomico diventa patrimonio comune, generando flussi turistici distribuiti in ogni periodo dell’anno e in località meno note. Queste esperienze hanno mutato la geografia turistica introducendo nuove forme di approccio alla conoscenza dei territori, rappresentando anche un traino per le imprese, un profondo rinnovamento dei modelli turistici, aprendo sempre più l’offerta in direzione della sostenibilità, e di un adattamento ai nuovi trend di domanda e offerta orientati alla qualità dell’accoglienza. Il sistema turistico italiano con la sua cultura gastronomica di tutto rilievo sta prendendo sempre più coscienza. Si assiste ad una trasformazione della ristorazione, che è tra le prime motivazioni di viaggio, soprattutto per i turisti stranieri. Sono sempre più frequenti le richieste di itinerari enogastronomici, di spostamenti per visite a cantine o aziende di produzione agricola, ma anche a laboratori di trasformazione che mantengono le tecniche tradizionali del luogo. E spesso è proprio la scoperta di esperienze enogastronomiche a prolungare l’esperienza di viaggio. Tramite le degustazioni dei prodotti locali il visitatore scopre il territorio, le eccellenze e le tipicità che lo rendono oltre che appetibile, unico. Il brand Italia fa sempre più proseliti con l’autenticità del made in Italy e la genuinità di sapori, tradizioni e mestieri ritrovati, assecondando i desideri di visitatori attenti alla tracciabilità dei prodotti e alla gestione responsabile nonché alla cura dell’ambiente e del patrimonio culturale. I viaggiatori desiderano essere coinvolti nelle esperienze cui prendono parte: vogliono fare, non solo guardare. Vivere esperienze emozionalmente ricche, basate su storie che cuciono insieme le esperienze vissute, e che possano essere narrate al ritorno. I turisti amano apprendere dalla vacanza e rientrare con un bagaglio rinnovato di saperi. Attraverso la vacanza legata al cibo si creano inoltre momenti di costruzione di relazioni, con i compagni di viaggio e gli abitanti dei luoghi. Costruire e creare itinerari di prodotto su misura, da diffondere per valorizzare i territori e potenziare la filiera produttiva anche sulla base della stagionalità delle produzioni locali, è un modo di intendere il turismo quanto mai attuale”.

Enit ha sedi di rappresentanza all’estero. Come promuoverete l’Italia e l’Italia del vino? Avete
progetti specifici?
“L’enogastronomia è al centro non solo delle fiere internazionali di Enit, ma anche dei webinar in presenza e virtuali. Abbiamo all’attivo oltre 170 influencer e il coinvolgimento di chef internazionali come Locatelli, che indirizzano gli orientamenti dei viaggiatori internazionali verso la consapevolezza e l'apprezzamento dei sapori italiani. Nel nostro Paese il turismo del vino sta sempre più assumendo la connotazione di turismo culturale, proprio perché attraverso la salvaguardia, il mantenimento e la valorizzazione delle aree agricole e vitivinicole rivolte a rappresentare l’ambientazione naturale della Penisola, esso suggerisce una nuova modalità di vivere la vacanza che si allinea con semplicità alle tendenze turistiche dei nostri giorni. Queste sono rivolte a un turismo sempre più dolce e lento in pieno stile sostenibile, un turismo rurale che prevede non solo le degustazioni e i prodotti tipici locali ma nell’offerta include più compartimenti di una filiera integrata e poliedrica composta dalla produzione agricola, dal settore industriale, commerciale, fino ad arrivare a delle rappresentazioni immateriali capaci di accostare ad un prodotto una narrazione sociale ed emozionale che dà origine ad un riconoscimento nella tradizione; è così che si crea un forte valore aggiunto all’offerta enoturistica. Questa filiera sostiene la qualità italiana anche grazie al fatto che la categoria food and wine si trovi al secondo posto come attrazione nel Bel Paese dopo il patrimonio artistico”.

Un suggerimento agli operatori del turismo del vino. Come attrarre nuovi flussi turistici dall’Italia e dall’estero?
“Le aziende vitivinicole italiane per rimanere competitive a livello nazionale ed internazionale devono organizzarsi in termini sostenibilità, ospitalità ed innovazione. Il vino racconta la tipicità del territorio diventandone un incredibile ambasciatore e un valido espediente per strategie di marketing e di promozione. L‘enoturismo è uno strumento di sviluppo territoriale, coinvolgimento dei sensi e la fruizione del patrimonio culturale del luogo in modo attivo e coinvolgente, così da promuovere il turismo enogastronomico come una nuova forma di turismo culturale proprio attraverso la conservazione e la valorizzazione dei terreni agricoli e vitivinicoli destinati a delineare la cornice naturale di questo nuovo modo di vivere la vacanza. L’impegno di Enit su questo fronte è dimostrato anche dalla partecipazione alla Settimana della Cucina Italiana nel mondo, creando una rete sinergica intorno all’interesse per l'enogastronomia italiana”.