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14 settembre 2021

2020-2021: consumo record di vino in Francia

di Gilbert&Gaillard


Una delle conseguenze impreviste della pandemia e della chiusura, per molti mesi, di bar e ristoranti è stata la crescita fulminea del consumo di vino.

I consumatori, la cui competenza e sete di sapere in ambito enologico aumenta di anno in anno, sono attratti in modo crescente da eventi come cantine aperte, degustazioni, mostre, escursioni in vigna e via dicendo. Ma tutto questo negli ultimi diciotto mesi è stato off-limits, determinando quindi un forte incremento del consumo casalingo. Lo dimostrano gli ingenti vantaggi economici portati da questa situazione senza precedenti ai vinai e supermercati che sono stati autorizzati a rimanere aperti, come anche alle vendite online.

I criteri di acquisto dei consumatori sempre più esigenti non sono invece mutati. La provenienza del vino (intesa come regione o Paese di produzione) e il suo prezzo rimangono i due principali elementi in grado di influenzare quasi un consumatore su due, mentre il vitigno e/o la denominazione sono un fattore determinante per una persona su quattro. Non sorprende che la maggioranza dei consumatori francesi continui ad avere un debole per i vigneti della regione di Bordeaux (48%), ma oggi i due terzi di chi acquista vino presta attenzione anche alla viniviticoltura biologica e dedica tempo a verificare se sulla bottiglia scelta compare il logo AB. A dimostrare l’interesse più forte per questo aspetto sono i consumatori più giovani (sotto i 25 anni) e gli intenditori, con motivazioni che variano dal rispetto per l’ambiente, alla qualità del vino, ai vantaggi per la salute. Si tratta di un pubblico specifico che, va sottolineato, è disposto a pagare di più per un vino biologico certificato.

Infine, dal 2020 ha preso piede in modo netto un formato di confezione in particolare, ossia la cosiddetta “bag in box”. Il vino in cartone è infatti diventato il simbolo dei momenti di relax, festosi e informali, da condividere con gli amici davanti a un barbecue. In quanto tale, riesce pertanto a fare presa su consumatori appartenenti a ogni categoria e gruppo demografico.

La pandemia ha chiaramente modificato le abitudini dei consumatori francesi sotto vari punti di vista, ma almeno non è riuscita a frenare il loro desiderio di vino, dimostrando in modo irrefutabile che la convivialità - di cui il vino è l’emblema per eccellenza - rimane uno dei valori chiave della nostra cultura.

Fonti: SoWine Barometer e Nielsen

 

Photo by CHUTTERSNAP on Unsplash